2 ottobre – Inquinamento atmosferico: che aria tira a Pescara?
domenica, settembre 27th, 2009
Nato a Pescara il 30/10/1924, il Professor Glauco Torlontano è padre e primario per lunghi anni del reparto di ematologia dell’ospedale civile di Pescara, pioniere del trapianto del midollo in Italia, docente di ematologia all’università di Chieti, già Senatore della Repubblica e insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza “Benemerito della salute pubblica”. Nel 2000 fonda l’associazione “SOS inquinamento” il cui impegno è noto nella Città di Pescara e dintorni sul fronte dell’inquinamento atmosferico.







Ciascuno di noi, quotidianamente, per lavarsi, per lavare le stoviglie, quando usa la lavatrice, immette attraverso gli scarichi, nel ciclo dell’acqua, migliaia di molecole inquinanti. Le nostre lavatrici per essere efficaci operano a temperature elevate consumando energia elettrica che, per essere prodotta, crea inquinamento e consuma risorse. UNA DETERGENZA RISPETTOSA DELL’AMBIENTE, DELLA SALUTE UMANA E DEGLI ECOSISTEMI, E CHE NON DISTRUGGA LE RISORSE E’ POSSIBILE. Nell’incontro di venerdì 25 settembre, Giovanni Damiani ci racconterà della sua lunga ricerca svolta in questo specifico e particolare settore. Analizzaremo, anche in chiave storica, come si è evoluto e come è diventato insostenibile il nostro rapporto con l’igiene.
Le principali attività necessarie alla continuazione della vita sono la riproduzione e l’alimentazione. Queste vengono svolte nei modi più disparati e ingegnosi (basti pensare che alcune orchidee del genere Orphrys riescono ad attirare i maschi di alcuni insetti ingannandoli al punto che questi, cercando invano di accoppiarsi col f iore, si ricoprono del suo polline che poi, perseverando nell’inganno, trasportano su altre orchidee provocandone la fecondazione). Ma, a prescindere dalle singole strategie specifiche, la quasi totalità degli animali e delle piante ha bisogno di speciali “corridoi” per poter svolgere le due predette attività fondamentali. È proprio la distruzione di questi “corridoi” una delle principali cause della riduzione della biodiversità sulla Terra. La possibilità di continuare a svolgere tutte le normali attività umane senza danneggiare ulteriormente questi “corridoi“, anzi a volte ripristinandoli, sarà l’oggetto della