Alla sagra degli antichi … saponi
sabato, settembre 26th, 2009
Ma gli animali si lavano? E da quanto tempo lo fa la specie umana? Questi gli interrogativi da cui Damiani ha preso le mosse per parlare del tema della detergenza nell’incontro di venerdì 25 settembre. “Certo che gli animali si lavano”ha affermato Damiani, “e la specie umana lo fa da diversi millenni”. Segni tangibili di questa pratica si riscontrano giĂ nell’antica Roma e sono stati tramandati nei testi scritti (di Plinio e di Marziale, per citarne alcuni) in modo inequivocabile. Piante, come la saponaria, il verbasco, l’edera, erano di uso diffuso, così come la liscivia di cenere (liscivia è una soluzione liquida contenente di solito soda caustica, ottenuta con una semplice operazione di “filtraggio” di ncenere con acqua) e l’argilla, la cosiddetta “terra fullonica” (l’archeologo Theodor Monnsen, parlando della Majella, ha scritto delle bellissime pagine dedicate oltre che alla tessitura della lana, anche alla tintura che avveniva con la cosìdetta argilla fullonica che presa dal fiume aveva il potere di purgare ed imbiancare la lana).







Ciascuno di noi, quotidianamente, per lavarsi, per lavare le stoviglie, quando usa la lavatrice, immette attraverso gli scarichi, nel ciclo dell’acqua, migliaia di molecole inquinanti. Le nostre lavatrici per essere efficaci operano a temperature elevate consumando energia elettrica che, per essere prodotta, crea inquinamento e consuma risorse. UNA DETERGENZA RISPETTOSA DELL’AMBIENTE, DELLA SALUTE UMANA E DEGLI ECOSISTEMI, E CHE NON DISTRUGGA LE RISORSE E’ POSSIBILE. Nell’incontro di venerdì 25 settembre, Giovanni Damiani ci racconterĂ della sua lunga ricerca svolta in questo specifico e particolare settore. Analizzaremo, anche in chiave storica, come si è evoluto e come è diventato insostenibile il nostro rapporto con l’igiene.