Corridoi ecologici: dentro ci passa la vita
domenica, settembre 20th, 2009
Con la conferenza di venerdì 18 settembre, tenuta da Osvaldo Locasciulli sul tema della biodiversità ed in particolare dei “corridoi ecologici“, è iniziata la sessione autunnale del ciclo della Conferenza dei dodici. “Se la specie umana si estinguesse” ha esordito il relatore “il Pianeta Terra farebbe un passo evolutivo indietro di circa 150.000 anni; se scomparissero gli insetti, la vita sulla Terra sicuramente terminerebbe!“. Con questa suggestione, Locasciulli, biologo e fotografo, ha voluto subito mettere in chiaro un paio di questioni: l’uomo, contrariamente a quanto lo stesso possa credere, non è poi così particolarmente necessario al Pianeta, mentre senza insetti, spesso ed a torto ritenuti dagli uomini inutili, fastidiosi e anche nocivi, la vita, tutta la vita, potrebbe spegnersi rapidamente.







Le principali attività necessarie alla continuazione della vita sono la riproduzione e l’alimentazione. Queste vengono svolte nei modi più disparati e ingegnosi (basti pensare che alcune orchidee del genere Orphrys riescono ad attirare i maschi di alcuni insetti ingannandoli al punto che questi, cercando invano di accoppiarsi col f iore, si ricoprono del suo polline che poi, perseverando nell’inganno, trasportano su altre orchidee provocandone la fecondazione). Ma, a prescindere dalle singole strategie specifiche, la quasi totalità degli animali e delle piante ha bisogno di speciali “corridoi” per poter svolgere le due predette attività fondamentali. È proprio la distruzione di questi “corridoi” una delle principali cause della riduzione della biodiversità sulla Terra. La possibilità di continuare a svolgere tutte le normali attività umane senza danneggiare ulteriormente questi “corridoi“, anzi a volte ripristinandoli, sarà l’oggetto della