Rinvio del processo per Bussi in Corte d’Assise

PESCARA – Comunicato stampa – Poiché, fin dalla scoperta della discarica abusiva Tre Monti, le nostre associazioni si sono costituite nel Comitato Bussiciriguarda per unire forze e competenze dinanzi all’enormità del disastro ambientale in Valpescara, preparandoci da subito ad affrontare adeguatamente anche le questioni giudiziarie (il 10 maggio 2007 chiamammo a Pescara, in un affollatissimo dibattito pubblico il Sen. Casson, già PM nel processo per Marghera), dichiariamo oggi:

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Processo Bussi: avvelenamento delle acque

PESCARA. E’ stata letta pochi minuti fa l’ordinanza di otto pagine dal presidente del collegio Antonella Di Carlo che ha sancito che il processo ora e qui a Pescara non s’ha da fare. Gli atti dovranno tornare al pm per poi ricominciare con una nuova udienza preliminare. Con questa ordinanza il giudice ha radicalmente sconfessato l’ordinanza emessa dal gup Luca De Ninis e contemporaneamente ha stabilito che il reato principale è quello di avvelenamento dell’acqua e non adulterazione come era stato detto. Dunque il tribunale competente sarà la Corte d’Assise di Chieti. Con questa decisione viene spostato di 7 anni il termine di prescrizione.

Processo Bussi tutto da rifare, le carte tornano al pm – PrimaDaNoi.it.

A Pescara al lavoro i maestri nella prevenzione!

Marevivo – Mila donnambiente – Ecoistituto Abruzzo

LAVORI IN CORSO … VERSO IL MASSACRO – Esondazioni? Pericoli di allagamenti? Problemi di cambiamenti climatici? A Pescara al lavoro i maestri nella prevenzione! Ecco cosa accade lungo il fiume Pescara  l’11-11-2011, sulla sponda destra alle spalle del cementificio…

Ieri… bellezza rigogliosa e vegetazione ripariale a difesa di erosioni ed esondazioni


Oggi…taglio scientifico di ogni albero, arbusto, essenza vegetale! Desertificazione di sponda, azzeramento di ogni difesa, sconvolgimento dell’ecologia delle acque!

In aggiunta … Chi sta autorizzando tale follia? Per favorire forse questa evoluzione? Sponda destra sotto il Ponte delle libertà…

Chiediamo l’immediata sospensione dei lavori in corso e il ripristino delle coperture vegetali. Smettiamola.

Con discrezione e sobrietà!

Riceviamo e pubblichiamo,  così come pervenuta dall’indirizzo e-mail dell’”Ufficio Commissario Delegato” e inviata agli organi di informazione, la nota di annuncio del convegno che segue.

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

LORO SEDI

COMUNICATO STAMPA

 BILANCIO SU CINQUE ANNI DI RISANAMENTO

DEL FIUME ATERNO-PESCARA

 L’AQUILA, 10 NOVEMBRE – “Risanamento ambientale bacino Aterno-Pescara: cinque anni di interventi, i risultati e le prospettive”.  Questo il titolo del convegno che si svolgerà martedì prossimo, 15 novembre, dalle 9.30 presso l’auditorium di palazzo Silone all’Aquila, in via Leonardo da Vinci.  Nel corso dell’evento il commissario delegato, Adriano Goio, entrerà nel merito delle problematiche risolte nell’ambito dell’azione di risanamento del bacino dell’Aterno-Pescara, presenterà gli interventi realizzati, quelli in via di attuazione e illustrerà le strategie future.  Seguiranno interventi di docenti universitari esperti in geologia, idrologia, ecologia e riassetto idrogeologico del territorio, degli atenei dell’Aquila, di Chieti-Pescara e di Padova.  Nel pomeriggio, dopo un coffee break, dalle 14.30 la tavola rotonda “Proposte operative per la risoluzione delle problematiche idraulico-ambientali del bacino dell’Aterno-Pescara”.

Pescara: dragaggio del porto e amministratori inutili

PESCARA – Italia in dissesto idrogeologico. A Pescara piove, ma in modo pacato. Genova e la Liguria sono lontane, per fortuna nostra. E’ forse perché si sentono tranquilli, in questo momento, i nostri amministratori, che colgono la palla al balzo per invocare, in nome del pericolo di esondazione,  la “solita” ripulitura dei fondali del porto, con gettata irresponsabile in mare? Dichiarano e fanno dichiarare, alla vigilia dell’incontro con il Ministero a Roma,  che le ragioni dell’ISPRA – che ha acconsentito allo sversamento di “soli” 76.000 mc di fanghi al largo, con procedure di  monitoraggio obbligatorie per un’Agenzia nazionale dell’Ambiente – sono “capziose” e alla ricerca del pelo nell’uovo… Addirittura pretenderebbero, da Roma, tecnologie svedesi, per il monitoraggio del mare a Pescara!

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